Ci sono quattro progetti che Charlotte Perriand ha sviluppato tra il 1943 e il 1967, tre pezzi unici pensati per altrettante case, anche sue, e uno rimasto a lungo nella forma di modello in scala. Anthony Vaccarello, il direttore creativo di Saint Laurent, li ha selezionati e messi in produzione come serie limitate, che saranno presentate in occasione della Milano Design Week 2025.
Quattro arredi di Charlotte Perriand rivivono alla Milano Design Week grazie a Saint Laurent
Il direttore creativo della maison, Anthony Vaccarello, ha selezionato quattro opere della grande maestra del design moderno, nate tra Brasile, Parigi e Vietnam, che saranno proposte in serie limitata.
Courtesy Saint Laurent
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- Giovanni Comoglio
- 25 marzo 2025
La Fauteuil Visiteur Indochine nasceva per la casa di Perriand e di suo marito, nel periodo in cui lei era direttrice dell’artigianato e delle arti applicate per l’amministrazione coloniale dell’odierno Vietnam: è una poltrona in tubolare d’acciaio, cuoio e legno di palissandro di cui si era perso l’unico esemplare, e restava solo un disegno.
La Bibliothèque Rio de Janeiro del 1962, invece, era la libreria della loro residenza brasiliana, e combinava al palissandro la paglia intrecciata di alcune ante scorrevoli, per accostare libri e opere d’arte.
L’anno dopo arrivava poi la Table Mille-feuilles, o meglio il suo modello, perché lavorare alla scala reale quel piano tutto rilievi e avvallamenti, che esaltava gli strati alternati di legno chiaro e scuro, era ancora troppo complesso.
La Banquette de la Résidence de l’Ambassadeur du Japon à Paris è invece del 1967, una grande onda in palissandro dalla linea razionale, un monolite da sette metri per cinque posti rivestiti di seta.
Questa Design Week 2025 arriva così come un nuovo capitolo nella storia di Perriand, che sembra non avere limiti nel tempo, dall’epoca delle collaborazioni con Le Corbusier e Pierre Jeanneret su interni e arredi divenuti pietre miliari, fino agli anni che l’hanno resa una figura fondamentale per il design del ventesimo secolo.
Ed è anche il nuovo capitolo di una storia iniziata da Yves Saint Laurent: il fondatore della maison parigina era stato grande collezionista dei pezzi di Perriand, così come il compagno e socio Pierre Bergé avrebbe poi promosso diverse retrospettive sulla sua opera.
Una connessione con il mondo delle arti in senso lato, che il brand ha coltivato anche nella contemporaneità, come ha dimostrato la collaborazione con Donald Judd Furniture sugli arredi per Saint Laurent Rive Droite.
Le Fauteuil Visiteur Indochine, 1943
Le Fauteuil Visiteur Indochine, 1943
La Bibliothèque Rio de Janeiro, 1962
La Table Mille-Feuilles, 1963