695 - giugno 1988
L'isola nuova nel Verbindingskanaal a Groningen (Olanda), arch.tti Grassi e Kalfsbeek
586 - settembre 1978
Tre sedie in lastre di vetro in omaggio a Le Cobusier, Mies van der Rohe e Rietvelt, disegnate da Shoei Yoh
627 - aprile 1982
Mussolini's bath-room, interno con chaise-longue "Genni" di Mucchi, portaoggetti "Chichibio" di Levi-Montalcini e Pagano, sedia-scagno "Follia" e poltrona "Benita" di Terragni per Zanotta
731 - ottobre 1991
Opera di Katharina Fritsch esposta al Museo d'Arte Moderna di Francoforte sul Meno
299 - ottobre 1954
Tessuto di lino stampato della manifattura ISA, disegno di Margherita Patocchi (studio Ponti)
1044 - marzo 2020
Nell’ottobre 2017, a Otay Mesa, area desolata presso San Diego, Donald Trump presentò otto prototipi di segmenti di muro. Erano progettati per essere usati lungo la frontiera tra Stati Uniti e Messico, la cui fortificazione era un pilastro centrale della campagna elettorale di Trump. Benché i muri di frontiera siano generalmente considerati una soluzione inefficace e simbolica per quello che i conservatori ritengono essere il problema dell’immigrazione negli Stati Uniti, i prototipi erano la rappresentazione della decisione di Trump di mantenere le promesse che lo fecero poi eleggere. Costati 3,3 milioni di finanziamenti federali, i prototipi in gara [poi distrutti, vedi foto], avrebbero rappresentato per l’azienda vincitrice un contratto monumentale. Il prototipo scelto da Thomas Demand per questa copertina è stato realizzato dalla società Elta North America, azienda del settore della difesa che ha sede nel Maryland ed è di proprietà della Israel Aerospace Industries. Il flusso di capitali e risorse militari tra USA e Israele aggiunge al prototipo un ulteriore livello simbolico, suggerendo un parallelo con la difesa delle frontiere israeliane dagli Stati che ne minacciano l’esistenza. Trump, da immobiliarista e scalatore sociale, ha costruito una fortuna su progetto e vendita di strutture ambiziose. Nell’ottobre 2018 ha descritto il muro come un insieme di “lastre d’acciaio dal progetto artistico”. Demand nota come il progetto della Elta rispecchi la convenzione rinascimentale del “piano nobile” che sovrasta il più umile piano terreno. Tutti i prototipi si sono rivelati tutt’altro che inespugnabili, e, come per molti dei soggetti di Demand, fantasie impossibili.
88 - aprile 1935
Studio di casa M. a Milano, arch. G. Palanti, mobili in frassino di Meroni e Fossati
302 - gennaio 1955
Tessuto d'arredamento della manifattura ISA, disegno di Lucio Fontana "Concetto Spaziale"
139 - luglio 1939
Guanti in tulle ricamato della Ars Panicalensis presentati alla IX Mostra dell'artigianato di Firenze
