La nuova opera monumentale di James Turrell trasforma il cielo danese in luce
Ad Aarhus, il centesimo skyspace di James Turrell è una cupola di 40 metri di diametro dove luce naturale e artificiale trasformano il cielo in pura percezione.
Ad Aarhus, il centesimo skyspace di James Turrell è una cupola di 40 metri di diametro dove luce naturale e artificiale trasformano il cielo in pura percezione.
Progettata dallo studio Diego Cano-Lasso, l’abitazione rilegge l’eredità delle Case Study Houses attraverso materiali naturali, autocostruzione e riuso creativo, trasformando la leggerezza modernista in un’esperienza più materica.
Otto appartamenti sono in vendita nel Building Canebière, realizzato nel 1952 da uno dei grandi architetti della ricostruzione francese, oggi riscoperto dopo decenni di relativa rimozione.
Materie, processi e prodotti per progettazioni responsabili
Sospesa su otto pilastri, la struttura progettata da The Local Crew preserva la continuità del terreno e costruisce un rapporto diretto con il paesaggio senza mimetizzarsi.
Puoi farlo attraverso la funzione di Domus dove caricare i tuoi progetti di architettura, design, interior, grafica, illustrazione, fotografia e arte.
Con Luna Ultra, Leica entra per la prima volta nella creator economy, portando il proprio linguaggio progettuale dentro una categoria di fotocamere nata nell'era degli smartphone.
La casa di produzione dietro Everything Everywhere All at Once, Hereditary, The Lighthouse e il recente Backrooms collaborerà con Google allo sviluppo di strumenti di intelligenza artificiale per il cinema. L'annuncio ha riaperto il dibattito sul ruolo dell'AI nel processo creativo.
Nel 1908 Antoni Gaudí immaginò per Lower Manhattan l’Hotel Attraction, un colossale hotel verticale mai realizzato e poi quasi dimenticato. Nel centenario della sua morte, l’artista Thierry Lechanteur lo riporta in vita con una ricostruzione generata dall’AI.
Charms, fiocchi, glitter e piccoli oggetti inutili sono ovunque. Dietro il trend whimsy si nasconde però una questione molto più antica: il ritorno dell'ornamento e la rivalutazione di tutto ciò che sfugge alla logica della funzione.
Dal palazzo romano Orient Express La Minerva allo Splendido di Portofino, il Prix Versailles 2026 seleziona sedici progetti che raccontano come l’ospitalità di lusso stia diventando un’esperienza totale: case immaginarie, rifugi scenografici, palazzi restaurati e paesaggi abitabili.
Il marchio svizzero dell’upcycling reinterpreta uno degli accessori più anonimi dell’estate con una cool bag realizzata a partire da teloni di camion recuperati e altri materiali riciclati.
Il marchio dell'Amiga torna con il Callback 8020, un telefono a conchiglia retrò che blocca social network e browser, ma permette di usare app essenziali. Ma il prezzo lo avvicina più a un oggetto da collezione che a un dumb phone.
Ricavato da un ex edificio industriale nel distretto Certosa e progettato da Velvet Studio, Duro reinterpreta l'estetica brutalista in uno spazio dedicato alla musica elettronica, tra cemento a vista, acciaio e rigenerazione urbana.
Il mare non mente, non consola, non resta fermo. Per questo gli artisti lo hanno sempre cercato: da Turner a Matisse, come luogo in cui la pittura incontra la paura, la luce, il corpo e la parte più esposta di sé.
Nato nel 1931 per portare il mare a Milano, lo storico impianto concepito come un villaggio sportivo per tutti è chiuso dal 2019. Il nuovo progetto prevede un centro fitness di sei piani e la trasformazione radicale della grande vasca monumentale: un Lido senza lido.
Progettata da Francesco Faccin per le Alpi trentine, Pancalpina sembra una semplice panca in legno, ma nasconde un kit di sopravvivenza e una tenda per aiutare chi si trova impreparato in montagna.
Completato nel 2024, lo Xirang Boutique Hotel di Vector Architects traduce la ricchezza del paesaggio in un’architettura sensibile: al centro, un grande atrio raccoglie la pioggia e la trasforma in un’esperienza spaziale.
Il masterplan dello studio norvegese accompagna il complesso modernista verso una nuova fase, tra ospitalità, benessere e cultura, mantenendo intatto lo spirito umanistico del progetto originale.
Il complesso multifunzionale progettato da Key Operation a Naka-Ikebukuro Park, nel quartiere di Toshima, aggira i vincoli della densità metropolitana attraverso una sequenza di spazi alti e una dimensione inaspettatamente ludica dell'abitare.
Da oltre trent’anni, il collettivo danese sfida il mito del “genio solitario”, immaginando nuove forme di collaborazione tra esseri umani, animali, ecosistemi e ambiente costruito. Li abbiamo incontrati
Al Museo Serralves di Porto, la prima grande mostra dedicata a Frank Gehry dopo la sua scomparsa attraversa modelli, schizzi, fotografie e video per raccontare non solo delle opere, ma il modo in cui l’architetto ha trasformato il progetto in un gesto libero, fisico e profondamente umano.
Tra architettura, artigianato, biofilia e materiali locali, Jia Curated torna a Sanur mentre l'isola continua a trasformarsi rapidamente. E prova a proporre un modello diverso di rapporto tra progetto, comunità e paesaggio.
Oltre 1.500 disegni, modelli e documenti entrano nella collezione del Mit Museum. Tra questi, anche i progetti per il Louvre e per la John F. Kennedy Presidential Library and Museum di Boston: una donazione che racconta l’intera carriera dell’architetto cino-americano.
Nella prima edizione di Terraforma Radical School, quindici partecipanti hanno abitato per quattro giorni Villa Arconati tra field recording, paesaggio e suono. Un esperimento per capire se anche un giardino, un labirinto o il silenzio possano diventare architettura sonora.
Sul litorale laziale, Casa Albero è l’utopia realizzata di Giuseppe Perugini, Uga De Plaisant e Raynaldo Perugini: un edificio pensato per crescere, ramificarsi e cambiare, oggi visitabile durante alcune aperture al pubblico.
In Belgio, affacciata sul Mare del Nord, Villa Nouvelle Vague di Magalie Munters Architecture è una casa concepita come un volume plasmato dal vento che combina il rigore brutalista con la fluidità organica, evocando onde, sabbia e fossili in un paesaggio protetto.
Dal Palazzo dei Congressi dell’Eur alle ville di Luigi Moretti, fino a infrastrutture come il Ponte Morandi e il Centro Idrico di Vigna Murata: la nuova Modern Rome Map di Blue Crow Media raccoglie oltre cinquanta architetture che raccontano la capitale del Novecento.
Il campeggio non è solo una scelta di vacanza, ma una questione di design. Dalle icone anonime alle tecnologie per l’autosufficienza, dieci oggetti per capire come il progetto ci aiuta ad abitare fuori casa.
Dalla Cina alla Germania, passando per India, Cambogia e Stati Uniti, il Prix Versailles 2026 premia sette aeroporti che trasformano l’infrastruttura globale in un racconto del territorio, tra giardini, piazze urbane e architetture ispirate alla cultura locale.
Alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, una mostra riporta alla luce i costumi originali realizzati da Georges Annenkov per il film Puccini del 1953. Attraverso gli abiti, il percorso racconta il legame tra il compositore, la Regina Margherita e il cinema italiano.
Il London Museum, che aprirà nel novembre 2026, troverà casa nel General Market di Smithfield e, in una seconda fase, nel Poultry Market: due imprese ingegneristiche nel punto in cui si incrociano alcune delle anime più diverse della città.
Con “So Cute! The Art of Happiness”, il museo francese racconta come l’estetica dell’adorabile – dai gatti di internet al kawaii, fino al fenomeno Labubu – sia passata dal margine kitsch della cultura visiva alla storia dell’arte e alla vita quotidiana.
La startup nota per le immagini generate con l’intelligenza artificiale ha presentato Midjourney Medical: un sistema full-body a ultrasuoni pensato per una futura spa a San Francisco, con l’obiettivo di rendere più accessibile la diagnostica per immagini.