Le 5 nuove chiese di Roma saranno tutte in legno
Con il “Programma nuove chiese” promosso da Diocesi e Cei, recentemente annunciato, la città avrà cinque nuovi luoghi di culto: saranno dislocate nelle periferie e all’insegna della sostenibilità.
Con il “Programma nuove chiese” promosso da Diocesi e Cei, recentemente annunciato, la città avrà cinque nuovi luoghi di culto: saranno dislocate nelle periferie e all’insegna della sostenibilità.
Dopo oltre dieci anni dal primo concorso, Stoccolma accoglierà la nuova sede della fondazione Nobel, un grande edificio progettato come omaggio all’identità culturale della capitale svedese.
La Spring House è un’opera emblematica, simbolo dell’evoluzione progettuale dell’architetto statunitense e manifesto degli ultimi anni della sua carriera.
La Ferrari Luce è la prima EV di Maranello. L'abitacolo è stato progettato da LoveFrom, l'agenzia di Jony Ive e Marc Newson. Il look and feel è quanto di più Apple si sia mai visto su un'auto.
Puoi farlo attraverso la funzione di Domus dove caricare i tuoi progetti di architettura, design, interior, grafica, illustrazione, fotografia e arte.
Nel 1975 Emilio Ambasz immagina una villa irreale, senza tetto e quasi senza pareti, già attenta alla sostenibilità. Cinquant’anni dopo, la Casa de Retiro Espiritual dimostra che una dimora funzionale può essere anche spirituale.
Gli utenti attivi e soprattutto il tempo trascorso sulle piattaforme che hanno dominato gli ultimi vent’anni stanno calando: colpa di AI slop e contenuti tossici, o ci siamo semplicemente stufati?
@gaude.ai immagina il Duomo di Milano trasformato in un’arena per sport su ghiaccio e una Torre Velasca da cui si scia in quota. Il suo profilo Instagram racconta qualcosa su come sta cambiando la critica architettonica e sulle Olimpiadi che ci aspettano.
Una mostra racconta la città prima e dopo il bombardamento nazista, e come si è trasformata in simbolo dell’architettura contemporanea tra ricostruzione postbellica, sperimentazione e innovazione urbana.
Nata nel 1946 per aiutare un Paese a rialzarsi, la Vespa ha attraversato cinema, pubblicità, rivoluzioni giovanili e trasformazioni urbane senza perdere attualità. Storia di uno scooter che ha cambiato il modo di muoversi — e di stare vicini.
La nuova uniforma dello stato caraibico è stata dipinta a mano in Italia e racconta la storia di resistenza della nazione.
Per uno degli artisti più influenti del Novecento, tutto ebbe inizio con la fotografia di un tavolo modernista visto sulle pagine della nostra rivista.
Dal Grand Ring in legno di Sou Fujimoto a un edificio comunitario su un vulcano in Ecuador, nel numero di febbraio di Domus la natura assume il ruolo di principio costruttivo del progetto.
Nel quartiere di Koukaki, il seminterrato di un tradizionale condominio anni ’70 viene trasformato in una residenza da Alexandros Gerousis, con acciaio, vetro e cemento armato a vista che esprimono la ricerca di un neo-modernismo.
La guida ai regali per la festa degli innamorati: oggetti di design per lui, per lei, per la coppia e per sé stessi, tutti che puoi facilmente acquistare online
Alla Pace Gallery, opere e oggetti trasformano lo spazio espositivo in un interno domestico: il vero luogo dove prendeva forma il suo mondo.
Un corridoio autostradale lungo oltre mille chilometri collega alcune delle maggiori città dell’Africa occidentale e promette di trasformare economia, territori e confini.
I sette progetti ancora in gara per ricevere il premio raccontano un’architettura che non si fonda su espedienti scenografici o nomi rilevanti, ma sul rapporto con l’esistente e la comunità.
Triennale, Casa degli Artisti, Villa Necchi Campiglio, e poi padiglioni in piazza: le Olimpiadi 2026 si installano nei luoghi da anni simbolo del Fuorisalone. E c’è ovviamente tantissimo design italiano.
A Hangzhou, in Cina, su disegno di Zaha Hadid Architects, un corridoio verde seguirà l’andamento di un corso d’acqua e ospiterà nuovi spettacolari edifici, tra cui una grande biblioteca.
Al Nederlands Fotomuseum, archivi, laboratori di conservazione e perfino una camera oscura aperta al pubblico trasformano i visitatori da spettatori a partecipanti.
Nel numero di febbraio di Domus, il guest editor 2026 riunisce progetti in cui la sostenibilità non è solo un riferimento astratto, ma una vera e propria esperienza vissuta.
All’interno dell’iconica torre The Henderson di Zha, Studio Paolo Ferrari ha progettato un lounge bar dove l’esperienza conviviale si trasforma in un viaggio surreale tra memoria e immaginazione.
Le guide metalliche per cartongesso sono le protagoniste di Drywall di Claudio Larcher e Sofia D’Andrea, una serie di arredi dove il design adotta la grammatica invisibile dell’architettura.
Una villa di Franco Albini a Milano che nessuno ha mai visto e il complesso dell’Ospedale Militare di Baggio, con due nuovi spazi accessibili: vi raccontiamo i luoghi che la piattaforma dedicata al collectible design più famosa di Milano occuperà per la sua undicesima edizione.
Un taccuino, una spilla, un set di pocket notebook: un kit nato che si ispira ai letti del più celebre ospedale psichiatrico di Shanghai.
Abbiamo provato in anteprima il nuovo Resident Evil Requiem e parlato con il team di sviluppo: corridoi piegati, buio e angoli morti sono le vere armi del terrore.
Una selezione di mostre dedicate agli sport invernali e al loro immaginario, dalle Olimpiadi di ieri ai linguaggi del presente, che accompagna i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 con un racconto che attraversa diverse città, da Milano a Trento, passando per Cortina e Venezia.
Lo studio parigino racconta a Domus il progetto di ampliamento del campus universitario dell’Essec, dove tra facciate bioclimatiche e nuova pedagogia, ha soprattutto cercato di progettare la lungimiranza.
L’appuntamento è tra i più storici per i professionisti e gli appassionati di arte contemporanea. Dal 6 all’8 febbraio torna Arte Fiera con una nuova direziona artistica.
La Business of Design Week 2025 ha portato Hong Kong al centro del dibattito sul futuro del design, con l’Italia come Paese partner. Tra i protagonisti del Summit: Carlo Ratti, Michele De Lucchi, Patricia Viel e Nicolas François Luchsinger.
All’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, in occasione dell’Italian Design Day 2026, il direttore editoriale di Domus racconta il futuro del progetto seguendo la pratica giapponese del kintsugi, tra redesign e wabi-sabi.
Pensare lo schermo come pelle significa ripensare il rapporto tra corpo e tecnologia. Nella mostra di Emanuela Moretti, il digitale diventa materia aptica e scultorea, superficie sensibile che promette contatto ma ne rivela l’ambiguità politica.