L’eclettismo di un appartamento francese progettato da Institut Palmyre
Tra palcoscenici, fondali e recessi, un progetto di interni a Nantes mette in scena la quotidianità oscillando tra domestico e teatrale, antico e contemporaneo.
Tra palcoscenici, fondali e recessi, un progetto di interni a Nantes mette in scena la quotidianità oscillando tra domestico e teatrale, antico e contemporaneo.
Skidmore, Owings & Merrill svela il progetto del complesso multifunzionale che diventerà il simbolo distintivo della “new town“ di Alatau, combinando marketing territoriale, ingegneria e una estetica prepotentemente cinematografica.
Distretti, mostre, installazioni e nuove piattaforme digitali: la guida completa al Fuorisalone 2026, tra conferme, espansioni fuori Milano e nuovi strumenti per orientarsi nella settimana del design più affollata del mondo.
Oltre la Biennale, Venezia diventa un labirinto di arte internazionale. Ecco la nostra guida per orientarsi tra le mostre imperdibili che animano tutta la città.
Puoi farlo attraverso la funzione di Domus dove caricare i tuoi progetti di architettura, design, interior, grafica, illustrazione, fotografia e arte.
Design e tendenze per vivere gli spazi all'aperto
Balmuda presenta The Clock, una sveglia senza schermo né lancette sviluppata con LoveFrom di Jony Ive, che sostituisce notifiche e display con luce e paesaggi sonori.
Alla Triennale, "Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present" non prova a riportare l’autore nel presente, ma rende visibile la distanza da cui proviene: un tempo in cui il design poteva essere teoria, critica e costruzione di immaginari.
In occasione della 61ª Biennale Arte di Venezia, il Negozio Olivetti di Piazza San Marco accoglie le opere fantastiche e surreali di Leandro Erlich: un progetto espositivo di cui sentiremo parlare parecchio.
Alla Neue Nationalgalerie, la serie satirica Regular Animals trasforma i protagonisti della Silicon Valley in creature ibride e inquietanti, mettendoli in corto circuito con il tempio modernista di Mies.
Al Castello Sforzesco una mostra ripercorre l’opera di Gianfranco Frattini tra arredi iconici, vetri e nuove edizioni realizzate da aziende come Cassina, Gubi e Poltrona Frau.
Progettata nel 1973 a pochi passi da Piazza dei Miracoli, la villa firmata da Gae Aulenti torna sul mercato per 975mila euro. Organizzata da una sequenza di muri paralleli che non dividono ma connettono, la casa funziona come un sistema di attraversamenti: ogni soglia modifica lo spazio, la luce e il rapporto tra interno ed esterno.
All’interno del Palazzo del Gran Maestro a La Valletta, una replica in scala della Cappella Sistina di Michelangelo diventa una riflessione su autorialità, potere e narrazione dell’arte alla Biennale di Malta.
A Mia Photo Fair Milano, Phillip Toledano presenta le sue immagini generate con AI e rilancia una tesi radicale: nell’epoca in cui tutto può essere falso, il documentario sopravvive solo mettendo in scena la fine della verità.
La stazione della metro “Centro Direzionale” firmata da EMBT introduce un paesaggio ligneo e fluido che ridefinisce l’esperienza del “viaggio” urbano e riallaccia un dialogo con il quartiere: è una "passeggiata nel bosco"
Sfidando il minimalismo imperante, il nuovo Chief Design Officer racconta a Domus come restituire alla tecnologia densità culturale, pluralità di forme e centralità dell’essere umano.
Fern House, progettata da Holesum Studio per una coppia alla ricerca di un contatto con la natura, si dissolve nel paesaggio incastrandosi tra gli alberi e riproponendo le matericità del bosco.
A Londra, l’artista trasforma l’appartamento della fondazione in una scultura abitabile e lo immette davvero sul mercato immobiliare, tra finzione, desiderio e critica urbana.
Entrato nello studio di via Fondazza a Bologna, Joel Meyerowitz fotografa uno per uno le bottiglie, i vasi e i barattoli usati dal pittore nelle sue celebri nature morte. Il lavoro diventa il libro Morandi’s Objects, in uscita nel 2026.
Una banca brutalista, una villa ispirata al colore di una maglia e altre architetture poco note da visitare questo weekend durante le Giornate Fai di Primavera.
Nei pressi di Lecce, lo studio Margine converte in ristorante l’antica Masseria Caronte, attraverso un restauro per sottrazione che libera l’originario opificio dalle superfetazioni e ne recupera chiarezza spaziale e materica.
Paris Internationale, nomadica per natura, lascia la capitale francese e approda a Milano, a cavallo tra l’Art Week e la Design Week, innestandosi in un gioiello modernista rimasto a lungo nascosto e oggi in fase di trasformazione.
Rileggendo il sedime di un fabbricato preesistente, Filipe Saraiva realizza una casa compatta che, attraverso precise erosioni volumetriche, intreccia un dialogo con il paesaggio e con la sua memoria.
Le Giornate FAI di Primavera 2026 apriranno per la prima volta al pubblico il rifugio antiaereo del Palazzo delle Agenzie delle Entrate di via Moscova, insieme al caveau e alla “Loggia della Fortuna”.
Il progetto di questo bar, a cura dello studio Miyao, nasce a partire dal dialogo con l’edificio che lo ospita, uno dei più significativi esempi di architettura liberty della città.
Apertura prevista nel 2028 per il Musée & École Giacometti, che trasformerà l’ex Gare des Invalides in un grande centro dedicato all’opera dello scultore.
In Calle Málaga di Maryam Touzani, una casa a Tangeri diventa un archivio vivente di oggetti, ricordi e identità. Un film che parla di design senza mai nominarlo, e di cosa perdiamo quando tutto viene ridotto a metri quadrati.
Il designer Lim Wootek ha sigillato un vecchio iMac, una Magic Keyboard e un mouse Apple in un blocco di resina, trasformandolo in un insolito pezzo di arredamento. Sembra una sedia, ma è più che altro una dichiarazione scomoda, nel senso letterale del termine.
Il Maxxi sta facendo le cose in grande: un progetto firmato da Bas Smets ripensa lo spazio antistante al museo come una piazza piantumata e inaugura il cantiere che trasformerà l’area circostante.
Utilizzando i dati 3D forniti dal sistema di digital twin del governo giapponese, un dottorando della capitale giapponese, ha creato una versione virtuale di Tokyo.
Da Milano a Pistoia, da Venezia a Gibellina, tra pittura, fotografia, design e architettura: Domus ha selezionato le mostre da segnare in agenda per il mese che dà inizio alla primavera.
Alla Serpentine North di Londra “A Year in Normandy and Some Other Thoughts About Paintings” mostra come l’ex ribelle della Pop Art britannica sia oramai diventato un fenomeno lifestyle.
Un impianto tipologico insolito, un’enorme area verde e tetti che diventano piazze: è questo lo scenario per il nuovo ospedale nell’area metropolitana di Milano. A raccontarlo a Domus è Paolo Zilli, director di Zha.
Un corridoio di 54 chilometri da cui passa il 20% del petrolio mondiale diventa una lezione sui limiti della tecnologia davanti alla complessità del reale.