Nello studio di Matteo Mauro, dove l’arte si fa con l’AI
Nel suo studio milanese, Matteo Mauro mostra come Nvidia Studio stia cambiando il modo in cui un artista lavora, produce e conserva il proprio lavoro.
Nel suo studio milanese, Matteo Mauro mostra come Nvidia Studio stia cambiando il modo in cui un artista lavora, produce e conserva il proprio lavoro.
Dai lecca-lecca al gusto polpetta di Ikea alle lattine Gucci, gli “omaggi” più popolari della Design Week sono già sul mercato second-hand — e costano anche parecchio. Cosa c’è dietro?
Tra le protagoniste più attese della 61ª Esposizione, l’artista serba presenta “Transforming Energy” alle Gallerie dell’Accademia, segnando la prima volta in cui una donna espone in questo spazio.
Al Maxxi L’Aquila, "Aftershock" mette in dialogo le opere nate dal terremoto del Sichuan con Palazzo Ardinghelli e con la storia recente della città
Puoi farlo attraverso la funzione di Domus dove caricare i tuoi progetti di architettura, design, interior, grafica, illustrazione, fotografia e arte.
“Vivono” ricostruisce ciò che non abbiamo saputo raccontare: un archivio emotivo e visivo nato da una ricerca porta a porta, tra frammenti, poesia e memoria rimossa.
Progettata da Workac, la Riverhouse è il manifesto di un abitare sostenibile e collaborativo: amici, ospiti e collaboratori hanno contribuito a progettare e costruire spazi e arredi condivisi.
Nel weekend della Maratona di Roma 2026, New Balance ha trasformato le Corsie Sistine in un tempio del running per farne un luogo di cura, recupero e comunità per i partecipanti .
Non è solo l’ennesima estensione lifestyle: il punto è come viene venduto. Il gelato al miglio segue la stessa logica di prodotto di auto e telefoni, con tre versioni sempre più accessoriate.
A Vaiano Valle Nord, nell’area a sud di Milano tra viale Ortles, via Quaranta e il Parco Agricolo Sud, prende forma un nuovo quartiere pensato per connettere città e campagna. Ma mentre il progetto entra in una fase decisiva, si riaccende il dibattito sul destino delle aree verdi.
Il Salone del Mobile ha compiuto 64 anni. L’età in cui si smette di giustificarsi e si comincia a fare i conti. E i conti, quest’anno, sono impietosi.
Alessi riedita La Bella Tavola di Ettore Sottsass, il servizio di piatti che è anche un omaggio alla sua amata Cina.
Tra spazi flessibili, allestimenti mobili e percorsi tematici, il nuovo polo londinese abbandona il modello tradizionale per avvicinarsi alla logica delle fiere e della cultura “on demand”.
Affacciato su Central Park, l’appartamento è sul mercato per 4,59 milioni di dollari: non è la prima volta che viene messo in vendita, ma continua a portare con sé le tracce del suo passato.
Per questo weekend di Design Week, vi proponiamo un tour con poche file tra aziende storiche e esordi al Fuorisalone, edifici nascosti e templi del design.
Le persone e le troppe persone, i palazzi mai aperti al pubblico, le installazioni coloratissime e la Milano razionalista dei grandi architetti del Novecento. Ma anche i dettagli che forse non hai notato: ecco le migliori foto scattate da Domus alla Design Week di quest’anno.
I due marchi trasformano un incontro apparentemente bizzarro in un dialogo coerente tra industria, materia e processo. Più che una collaborazione, una convergenza metodologica che rimette al centro il fare.
L’hotel segreto di Gio Ponti, un teatro medievale e le installazioni dove finalmente non c’è traccia di AI fatta male: questi sono i posti dove andare alla Milano Design Week se anche secondo voi, nel 2026, avere la Fomo è passato di moda.
Al Teatro Arsenale, l’installazione di Estùdio Campana per Art de Vivre trasforma i tappeti in un’esperienza contemplativa lontana dal rumore del Fuorisalone. Il designer racconta a Domus perché oggi è urgente guardare alla natura come a una forma di guarigione.
Nike e Gucci mostrano in maniera diversa cosa è diventata davvero la settimana milanese: un dispositivo dove il design è in via di estinzione. In mezzo, molti tentativi e poche visioni davvero convincenti.
In questa design week serve avere una mappa di soste. Tra giardini nascosti, micro-hotel abitabili, giostre fuori scala e installazioni che parlano di un ritorno alla natura, ecco gli indirizzi che vi consigliamo noi.
Non solo da guardare: a Base Milano il design si attiva. Il sistema modulare di Studio Smarin trasforma la Ground Hall al piano terra in uno spazio collettivo, tra sperimentazione, sostenibilità economica e nuove forme di condivisione.
Tra le grandi installazioni delle archistar, gli studi milanesi e gli archivi del progetto aperti eccezionalmente solo per una notte, ecco dove andare alla Design Week se nella vita ti occupi di architettura.
Per due giorni durante la Milano Design Week, una tea house temporanea firmata Cromo apre la terrazza della Torre Velasca al pubblico, trasformando l’edificio dei Bbpr in uno spazio sospeso tra rituale, design e nuova percezione urbana.
È possibile che qualcuno sia arrivato a giovedì della design week e si senta già stanco. Per questo, le installazioni, gli eventi e le grandi mostre che vi consigliamo oggi saranno come una grossa e colorata dose di caffeina.
In Francia, è in vendita una delle “bulles” di Jean-Benjamin Maneval, manifesto del pensiero radicale degli anni ’60 che intreccia utopia, tecnologica, disegno industriale e voglia di libertà.
Guida insider alla Milano Design Week 2026: cosa cambia davvero tra nuove geografie, ritorni strategici, brand protagonisti e un Salone che sceglie di ricompattarsi e ridefinire il proprio ruolo.
Dopo tre giorni in cui abbiamo visto davvero tutto, ecco la nostra selezione super ristretta delle cose da non perdere se vuoi respirare l’aria del Fuorisalone ma ha poco, pochissimo tempo.
La “casa per animali” di Toiletpaper è una piccola oasi felice e colorata nel mondo del Fuorisalone, ma è anche un omaggio a un artista incredibile, che da fotografo di guerra un giorno si è ritrovato fotografo di gatti.
Dai cortili monumentali ai chiostri, dalle piscine storiche agli spazi universitari: ecco dieci installazioni del Fuorisalone 2026 che stanno trasformando Milano nei giorni della Design Week.
Il mercoledì del Fuorisalone è il momento perfetto per scoprire Milano come non l’avete mai vista. Siete mai saliti al sedicesimo piano della Torre Velasca? O vi siete mai lasciati catturare dai Chiostri di San Simpliciano?
Leli cuscinetti volventi riapre per la Design Week 2026: più di 50 designer internazionali e un sound system scultoreo trasformano uno spazio industriale inedito in una delle rivelazioni più interessanti di questa edizione.
La sala da tè temporanea di Cromo, aperta per i primi due giorni del Fuorisalone, potrebbe essere l’ultima occasione per vedere Milano dalla cima della torre dei Bbpr. Ecco le foto scattate da Domus per chi non riuscirà a esserci.