Il titolo è di per sé piuttosto esplicativo: Design in an Age of Crisis è un invito rivolto a tutta la comunità del design con l’obiettivo di cercare soluzioni progettuali radicali per far fronte alle criticità dei giorni nostri, dalla salute all’ambiente, dalla società al lavoro. Una open call lanciata lo scorso luglio che ha raccolto 500 adesioni di progettisti provenienti da oltre 50 paesi e 6 continenti. Tra le proposte non mancano quelle di organizzazioni e studi internazionali di primo piano, tra gli altri Deepr, Design Academy Eindhoven, Other Architects, Royal College of Art, SPACE10, Nairobi Design Week, PriestmanGoode, Pratt Institute, University of Ljubljana - Academy of Fine Arts and Design e WilkinsonEyre. Oggi i progetti sono raccolti e visibili in una mostra virtuale aperta a tutti, mentre a giugno approderanno alla London Design Biennale, curata da Es Devlin, presso la Somerset House.

Inoltre, dal 26 gennaio al 25 maggio, Chatham House, il Royal Institute of International Affairs di Londra, ospiterà una serie di eventi gratuiti con esperti del settore per fare il punto sulle quattro tematiche cardine del progetto. “Design in an Age of Crisis riunisce proposte provenienti da tutto il mondo, da studi di architettura e di design ma anche da persone che hanno sviluppato idee interessanti mentre erano chiuse in casa a causa del lockdown”, ha detto Victoria Broackes, direttore della London Design Biennale. “L’ampia gamma di progetti illustra come chiunque, in qualsiasi luogo, possa contribuire al design thinking, e funge da trampolino di lancio per ulteriori collaborazioni internazionali, alla ricerca di soluzioni ad alcune delle principali crisi che affrontiamo”.

Icone senza tempo: il divano Marenco di arflex
Progettato da Mario Marenco, questo capolavoro del design italiano, fa scuola da più di cinquant'anni.