A tutti loro è stato richiesto di presentare a Design Miami/ Basel un "Conversation Piece", ovvero un progetto capace di stimolare la conversazione e il dialogo tra persone provenienti da paesi e culture differenti, con l'obiettivo di offrire ai visitatori un regalo inatteso, attraverso il contatto umano, prodotto dal continuo crossover del design con il resto del mondo.
Asif Khan è un giovane architetto inglese, premiato dal MoMA e segnalato dal New York Times come uno dei cinque designer da tenere sott'occhio quest'anno. Khan presenta a Design Miami/ Basel Cloud una macchina per fare delle nuvole di bolle di sapone. Un piccolo plotone di bombole, che ricorda l'omonima opera di Lara Favaretto, collegato con una valvola a tempo, immette elio in una serie di contenitori cilindrici, semplicemente bianchi, appena sollevati dal pavimento. La schiuma da bagno contenuta in questi ultimi si addensa e si solleva lentamente verso l'alto, deformandosi come una nuvola per poi venire catturata da una rete da pesca tesa sul soffitto da cui, dopo qualche ora, inizia a cadere una pioggia leggera.
Il suo lavoro, che ama definire aperto, incrocia molte discipline, dall'architettura al design, all'arte contemporanea. Fonde high e low tech, manualità artigianale e cultura di progetto. Per Khan il design non dovrebbe imporre un metodo, "perché è qualcosa che cresce e crea ogni volta nuove situazioni e nuovi contesti. È dunque un modo per entrare nelle favole e viceversa".
Sia quando disegna un oggetto come Cloud o un'architettura come il West Beach Café, il designer inglese racconta un'architettura fatta di nuvole o un bar le cui finestre fuori scala ci fanno precipitare nella casa delle bambole che ha ispirato il progetto. Il suo sofisticato lirismo, sospeso fra nostalgia e ricordo, è pervaso della leggerezza di un'ingenuità ritrovata sintonizzata su una frequenza che arriva direttamente a chiunque, senza il bisogno di aggiungere altro. "Non è stato necessario spiegare che un sistema elettronico calibra la pressione dei gas affinché le la schiuma si sollevi nell'aria per assomigliare alle nuvole. La gente si siede le guarda rapita per ore".
Un progetto capace di stimolare la conversazione e il dialogo tra persone provenienti da paesi e culture differenti, con l'obiettivo di offrire ai visitatori un regalo inatteso
Il modo di lavorare del duo austriaco è assolutamente procedurale, si sviluppa come un teorema di cui vengono prima decisi gli assiomi. A volte applicano il metodo scientifico trial and error che, ad esempio, nel tentativo di ottenere dei contenitori con frutta e verdura, dopo alcuni fallimenti, conduce i due designer a Reversed Volumes, una serie ottenuta con il negativo della forma degli ortaggi. Mischer'traxler descrive il proprio lavoro "lento, come Vienna". E la cultura austriaca come una risorsa di interessanti abilità tecniche, incastrate nello yodel nazionale, che pertanto vengono usate in modo non contemporaneo.

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