
Sahil: l'eco-design di G.T.DESIGN
Alla Milano Design Week 2025, G.T.DESIGN presenta Sahil, una collezione di tappeti in juta firmata da Deanna Comellini. Il progetto combina sostenibilità, artigianato e design essenziale, ispirandosi a culture nomadi e celebrando la naturale bellezza della materia.
Nonostante il Salone si sia ufficialmente concluso, non tutto è finito.
Per chi ha ritardato, non ha avuto tempo o semplicemente ha atteso il weekend per uscire, abbiamo compilato una lista esaustiva di eventi ed esibizioni che continueranno fino alla fine della settimana... e oltre.
Sfoglia la gallery per scoprire quali venue lasceranno le proprie porte aperte anche dopo la chiusura ufficiale del Supersalone.

Mostra “Cheerfully Optimistic About the Future”, di Michael Anastassiades a cura di Alberto Salvadori alla Fondazione ICA
Alla Fondazione ICA Milano il designer cipriota espone una sua collezione personale di pietre e una nuova serie di lampade autoprodotte.
Fondazione ICA si trova in via Orobia, 26 a Milano. La mostra è aperto fino al 6 gennaio 2022

“Be Water”, il gigantesco murales di TOILETPAPER alla piscina Cozzi
In linea con il progetto editoriale TOILETPAPER di Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari, l’installazione site-specific Be Water è una tappa fondamentale della Design Week.
La Piscina Cozzi si trova in viale Tunisia, 35. Orari 10 a.m - 6 p.m

Assab One
In via Assab 1, Elena Quarestani propone tre mostre nella ex azienda grafica che da poco è diventata anche la sede milanese dello studio Formafantasma. La collettiva “1+1+1” curata da Federica Sala propone anche quest’anno il dialogo a cui ci ha abituati tra tre artisti provenienti da mondi differenti: gli architetti belgi Jan Ve Vylder e Inge Vinck che sfidano i visitatori a guardare con occhi nuovi la realtà che li circonda; l’artista piacentina Claudia Losi che esprime il suo lavoro storico di ricamo e gli artisti botanisti Caretto/Spagna con un’installazione che raccoglie e mette in circolo l’acqua piovana. Oltre alla mostra “1+1+1”, sono allestite ad Assab One fino al 16 ottobre la suggestiva opera site-specific “Cartogramma Bianco” di Daniele Papuli e l’istallazione fotografica “360° Horizon” di Marco Palmieri.
La fermata più vicina ad Assab One della metropolitana è Cimiano. Aperto fino a sabato 11 settembre. Orari 3 p.m - 7 p.m.
(Giulia Guzzini)
Foto Giovanni Hänninen

Gucci Cartoleria
Il temporary store più elegante del Fuorisalone è senz’altro quello di Gucci che, in via Manzoni 19, presenta la prima collezione Gucci Lifestyle. Nelle vetrine e nel piccolo raffinato locale di una storica gioielleria, tutto è curato in modo maniacale, a cominciare dall’insegna che sembra quella di una tradizionale cartoleria italiana d’inizio Novecento. Se l’esterno è sobrio, l’interno è invece studiato per sorprendere: in una piccola Wunderkammer, o studiolo rinascimentale, troviamo ventagli di legno e raso di seta, quaderni (rivestiti con tessuto GG Supreme o nel nuovo materiale sostenibile di Gucci, Demetra), astucci con matite colorate e un set di dadi in bioresina. Tra gli effetti “speciali”, che contribuiscono a immergere i visitatori (uno per volta e, per questo, preventivate un po’ di coda) in un’atmosfera da fiaba a metà strada tra Harry Potter e Alice, ci sono la casa del topolino scavata dentro la parete, il trenino elettrico appeso al soffitto e gli scacchi che si muovono da soli.
Il temporary store Gucci si trova in via Manzoni 19. Si può visitare fino al 17 settembre, orari 10 a.m - 7 p.m
(Elena Sommariva)
Foto Courtesy Gucci

Il design sperimentale di Alcova nell’ex Ospedale Militare di Baggio
Dal centro e da Milano nord i riflettori si spostano verso ovest, zona Inganni. All’interno dell’enorme complesso dell’Ospedale Militare di Baggio, tra via Forze armate e via Simone Saint Bon, si trova la nuova sede di Alcova, il progetto curatoriale di Space Caviar e Studio Vedèt, che ormai da qualche anno è meta imperdibile del fuorisalone. All’interno dei suoi 3.500 mq di spazio espositivo, fatto di giardini, percorsi all’aperto e le palazzine in rovina ricoperte di vegetazione, un tempo abitate da suore e infermiere, questa settimana hanno trovato casa i lavori di 50 espositori tra designer indipendenti, gallerie, scuole e brand innovativi.
Alcova si trova in via Saint Bon 1, M1 Inganni. Aperto fino a domenica 12 settembre, orari 11 a.m - 7 p.m
(Marianna Guernieri)
Foto Marco Menghi

Fluid Crust Surgery da Marsell Paradise
“Qual è il tuo preferito?”. Raquel Quevedo si abbassa e afferra una scultura multiforme, ispida, una montagnola biancastra che diventa blu lungo le creste, di una dimensione perfetta per starle nel palmo della mano. Dice di apprezzarne la complessità, i rimandi tra organico e inorganico, e come ogni volta ci trovi qualcosa di nuovo. È una delle 200 sculture che l’artista di Barcellona presenta da Marsell Paradise come possibili fossili del futuro, niente di mai visto prima dunque, tuttavia pienamente nel flusso hip di giorni come i nostri, in cui all’aperitivo si parla di post- antropocene con la scioltezza con cui si indossava un tailleur negli anni 80. L’esposizione è completata da una proiezione, opere di graphic design, e un bel libro hardcover, che combina testi narrativi e saggistici, e in cui si troverà un font creato appositamente da Quevedo, che campeggia anche sul poster della mostra. Uno sguardo corale che abbraccia il pianeta.
Marsell Paradise si trova in Via Privata Rezia, 2, M3 Lodi. La mostra è aperta fino a sabato 11 settembre, orari di visita dalle 3 p.m alle 7 p.m
(Alessandro Scarano)
Foto courtesy Marsell Paradise

Kengo Kuma per OPPO - Statale
Un po’ defilata rispetto alle rotte più battute della Statale, in uno dei suoi chiostri più nascosti, l’installazione Bamboo (竹) Ring :||| Weaving a Symphony of Lightness and Form di Kengo Kuma per OPPO appare come una visione. L’architetto esplora il rapporto armonioso tra uomo e natura realizzando una scultura leggera ed “esatta” di bambù e fibra di carbonio che suona e vibra nel cortile della Statale incoraggiando i visitatori a camminarci intorno. La curatrice Clare Farrow, che portò la scultura per la prima volta al V&A di Londra durante il London Design Festival nel 2019, ne parla come di “un vecchio amico che al tempo parlava, ma ora canta”.
L'installazione si trova nel cortile dei Bagni dell’Università Statale di Milano, via Festa del Perdono 7. Visitabile fino al 19 settembre.
Foto Marco Menghi

Sperimentale e collettiva: la piattaforma espositiva di Base
Con il tema (ampio) di We Will Design, Base Milano raccoglie un bel gruppo di progetti indipendenti e di ricerca, che interpretano il design come qualcosa di più della produzione di oggetti funzionali.
BASE si tova in via Bergognone 34, Milano. Apertura: Dal 5 al 12 settembre 10am – 8pm

Nilufar Gallery
A Nilufar Gallery si celebrano i 10 anni di incontro tra la designer Bethan Laura Wood e la gallerista Nina Yashar. Con la mostra “Ornate” l’eclettica e coloratissima designer inglese ci invita a “viaggiare con l’occhio e con la mente”. Con citazioni e reinterpretazioni di mondi diversissimi – dal British Aesthetic Movement ai tradizionali Meisen Kimono giapponesi – Wood disegna una collezione che racconta i suoi viaggi intorno al globo. Particolarmente apprezzati sono i cabinet e la scrivania Meisen, rivestiti in legno Alpi, il cui pattern rimanda ai motivi luccicanti, quasi vibranti, della trama e dell’ordito nella tessitura Ikat, utilizzata per produrre il tessuto Meisen.
Nilufar Gallery si trova in via della Spiga 32, la mostra è visitabile fino a sabato 11 settembre dalle 10 a.m alle 7 p.m.
Foto Mattia Iotti

Sturm&Drang all’Osservatorio Prada
Un piccolo labirinto in cartoncino che potrebbe essere il modello schematico di un ambiente di Call of Duty, con una schiera di obbiettivi di GoPro che si affacciano dai fori nelle pareti: è *First Personal Shooter*, il primo dei quattro spazi con cui “Sturm&Drang”, che nasce dalla collaborazione tra Fondazione Prada e l’ETH di Zurigo, racconta della CGI non tanto i risultati, che sono oggi onnipresenti e spesso impossibili da distinguere da quella che chiamiamo forse con troppo pressappochismo “realtà”, ma i processi di costruzione che ne sono a monte, e poi come venga impiegata e con quale impatto abbia sulla nostra percezione. Seguono eco gibsoniane, tutorial decostruiti, schermatone di Blender per ragionare sul rapporto tra architettura e spazio virtuale. Questa esposizione è parte di un progetto annuale più ampio, e in qualche modo una continuazione di una mostra già presentata da Prada a Tokyo.
Osservatorio Fondazione Prada è in Galleria Vittorio Emanuele, con accesso a lato dello store Prada, MM1 Duomo. Aperta fino a domenica 12 settembre, orari 11 a.m -8 p.m
(Alessandro Scarano)
Foto Courtesy Prada

Camp Design Gallery – Navigli
“Camp se acaba, orgía en mi casa” così finisce la felice storia di una delle gallerie milanesi di design più all’avanguardia, un’isola felice fondata da Beatrice Bianco nel 2015, che è diventata casa e luogo di scambio dei migliori designer emergenti degli ultimi anni. Con queste parole viene intitolata l’ultima mostra, una fontana nel centro della galleria firmata La Cube, una piazza in cui dirsi addio. Per l’occasione è stato realizzato uno zine in tiratura limitata che è un piccolo capolavoro intitolato “Fine” con i contributi di designer, artisti, architetti, curatori e scrittori che hanno contribuito alla vitalità della galleria negli ultimi sei anni e mezzo.
Camp si trova in via Giovanni Segantini 71, a due passi da NABA. E' aperta fino a domenica 12 settembre dalle 2 p.m alle 7 p.m
(Marianna Guernieri)

Heineken a Palazzo Serbelloni
Per questo Fuorisalone di settembre Heineken mette le tende, stavolta verdi anche metaforicamente, nel cortile del prestigiosissimo Palazzo Serbelloni, con un bar “riutilizzabile” che risparmia, si legge nel comunicato, “6.539 kg di rifiuti, 5.335 kilowattora di energia, 21.128 kg di emissioni di CO2e e 25.108 litri di acqua”. Il Greener bar è costruito con legna caduta nei pressi della birreria Heineken di Amsterdam, non ha pavimentazione (difficile da riciclare, spiegano), usa cuscini ricavati dalle divise dismesse, energia sostenibile, e così via. Il tutto è corredato da talk e incontri sulla sostenibilità e tanta Formula 1 – che non è proprio uno sport simbolo dell’ecologia, ma ce ne faremo una ragione. E poi dj set tutte le sere. C’è anche un tubo d’acqua con una manovella per raffreddare la tua bottiglia di birra. Il divario tra le forme del bar e l’eleganza di una delle location preferite dalla moda meneghina spingerà forse a ripensarne l’estetica. Il prossimo passo per farci piacere di più la sostenibilità è lì, altrimenti si finisce nella tristezza color cartoncino del Supersalone.
Palazzo Serbelloni è in Corso Venezia, 16 Milano. Aperto fino a domenica 12 settembre dalle 12 p.m alle 10.30 p.m
(Alessandro Scarano)
Foto Simona Bruno

“Carlo Mollino. Allusioni Iperformali” in Triennale Milano
Triennale Milano presenta la mostra “Carlo Mollino. Allusioni Iperformali”, a cura di Marco Sammicheli: un percorso espositivo che presenta in anteprima il nucleo di arredi progettati da Carlo Mollino (Torino, 1905-1973) per Casa Albonico a Torino
Triennale è in via Alemagna 6, Milano. La mostra è visitabile dal 4 settembre al 7 novembre 2021. Orari 11a.m - 8 p.m

Nanda Vigo a Fondazione Sozzani
La mostra “Nanda Vigo, incontri ravvicinati. Arte, Architettura, Design” racconta le diverse facce dell’artista milanese, “maestra della luce”, designer effervescente e curiosa. Il progetto espositivo è a cura di Marco Meneguzzo e Allegra Ravizza, Archivio Nanda Vigo, e in collaborazione con Luca Preti.
La Fondazione Sozzani si trova in corso Como 10. Aperta dal 5 settembre all' 1 novembre 2021, dalle 10.30 a.m - 8 p.m

Guiltless Plastic al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia
Ormai un classico del Fuorisalone. La gallerista Rossana Orlandi presenta la terza edizione di RO Plastic Prize, un concorso che sfida i progettisti a trovare soluzioni all'inquinamento causato dalla plastica. L’esposizione dei progetti finalisti del Ro Plastic Prize si terrà al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci
Il Museo è in via San Vittore 21, Milano. La mostra si può visitare fino al 12 settembre, dalle 10 a.m alle 7 p.m

Fake/Authentic alla Galleria Antonia Jannone
Stefania Agostini e Luca Mostarda, fondatori dello studio AMArchitectrue, invitano giovani architetti, designer e creativi provenienti da ben 13 nazionalità̀ differenti ad esporre le loro opere nella più nota galleria milanese di disegni di architettura. Il progetto collettivo Fake/Authentic, giunto alla sua quarta edizione, questa volta indaga il tema Iconic Ironic.
La Galleria Antonia Jannone si trova in corso Giuseppe Garibaldi 125, Milano. La mostra è aperta fino al 28 settembre dalle 10 a.m alle 6 p.m

"The Wings", l’edificio del futuro certificato tre volte
The Wings è l’innovativo complesso che combina design avveniristico e sostenibilità. Con certificazioni BREEAM Excellent, WELL Gold e DGNB Gold, l'edificio ospita uffici, hotel e spazi comuni, utilizzando soluzioni avanzate come il vetro AGC Stopray per l'efficienza energetica.