
Il design del benessere secondo Caimi
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Non è un caso che l’inserimento di una nuova volumetria nella difficile topografia di St. Ives e il peculiare rapporto di simbiosi con l’architettura preesistente siano le caratteristiche che hanno permesso al progetto di espansione della Tate Gallery di conseguire il prestigioso Riba National Award. L’atteggiamento “sartoriale” e la sensibilità contestuale infuse nei progetti di Jamie Fobert Architects hanno contribuito allo sviluppo di un progetto silenzioso, che si aggrappa alla geografia della Cornovaglia. Il primo avamposto della Tate a St. Ives fu completato nel 1993; il progetto di Eldred Evans e David Shalev è una composizione di volumi che si inserisce tra il mare ed il promontorio, tra le cabine balneari ed il villaggio di St. Ives.
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Lo schema distributivo studiato da Evans e Shalev – una sequenza di spazi distribuiti da una rampa circolare incastonata sul fianco del promontorio – viene riproposto, seppur morfologicamente trasfigurato, nel progetto di Fobert, specchiato e ad una quota diversa, al fine di completare un Promenade verticale che collega il villaggio alla spiaggia. Il nuovo spazio espositivo, di 500 metri quadri, è costituito da una piastra priva di aperture laterali, illuminata grazie agli ampi lucernari in copertura. La luce zenitale filtra attraverso un profondo soffitto a cassettoni in calcestruzzo. Lo spazio interno progettato, bianco e ascetico, si adatta perfettamente ad accogliere la collezione della Tate dislocata a St. Ives, composta da opere di artisti fortemente legati al territorio.
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Il nuovo innesto, risponde armoniosamente alla limitante configurazione del territorio, nascondendo il volume maggiore all’interno della topografia. Un progetto che risulta espressivo grazie ad una piccola emergenza data dal vano scale, un’aggiunta ossequiosa al pittoresco profilo dei tetti di St. Ives. Ciononostante, Jamie Fobert non rinuncia a dotare la nuova espansione di uno spazio flessibile e generico, una macchina da esposizione, che, in quanto asettica, risulta completamente riprogrammabile. In altre parole, uno scrigno nascosto e protetto dalla naturale morfologia della Cornovaglia.
Jamie Fobert è stato tra i protagonisti di “Architecture meets Fashion”, il master organizzato da Domus a Milano dal 24 al 30 giugno. La settimana di approfondimento intensivo è realizzata in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano.
- Progetto:
- Espansione Tate St. Ives
- Architetto:
- Jamie Fobert Architects
- Luogo:
- Porthmeor Beach, St Ives, Cornwall
- Programma:
- Spazio espositivo
- Area:
- 1320 mq
- Completamento:
- 2017

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