Gli studi Garcés de Seta Bonet Arquitectes e Marvel si sono aggiudicato il concorso bandito dalla Generalitat de Cataluña per il riutilizzo adattivo e l'ampliamento di Tres Xemeneies/Three Chimneys, un'ex centrale elettrica che ospiterà il Catalunya Media City, un polo per lo sviluppo, la produzione e la sperimentazione di arti e tecnologie digitali. L’intervento rientra nel più ampio programma di riqualificazione dell’area di Sant Adrià de Besòs, alle porte di Barcellona: il progetto vincitore, suggestivamente intitolato “E la nave va” (in omaggio a Federico Fellini) prevede, oltre al rinnovamento del fabbricato, anche la realizzazione di nuovi spazi pubblici attrezzati, aree verdi e percorsi per incrementare l’accessibilità dell’area e il suo collegamento con il mare.
Il monolitico complesso di sapore brutalista, su cui troneggiano le tre iconiche ciminiere si staglia con dirompente imponenza nel paesaggio urbano: obiettivo del progetto è stato preservare l’identità fortemente caratterizzata del sito industriale, promuovendone una maggiore fruibilità in relazione alle destinazioni future. "Tres Xemeneies rappresenta un'icona del patrimonio industriale della Catalogna che intendiamo preservare e valorizzare", afferma Guido Hartray, socio fondatore di Marvel. Il progetto preserva la struttura esistente, modificata solo per l’inserimento di tagli trasversali che interconnettono l'edificio con l’ambiente circostante, introduce una nuova costruzione che collega l'interno della ex sala turbine con lo spazio esterno, seguendo i confini naturali di mare e montagna.

Il complesso ospiterà quattro principali programmi funzionali: spazi di formazione; ambienti per la promozione di ricerca e incubatori aziendali; sale espositive; un centro per lo sviluppo dell’industria audiovisiva catalana, con un auditorium per 250 posti, studi di registrazione, laboratori, sale riunioni, una biblioteca e spazi per mostre ed eventi flessibili.
Ampia attenzione è rivolta alla sostenibilità ambientale secondo un processo di “nemesi storica” che rivede la storica infrastruttura con elevato impatto ambientale pesante all’insegna di una rinnovata capacità di ridurre la sua impronta ecologica, grazie alla significativa produzione di energia rinnovabile tramite pannelli fotovoltaici e all’impiego di tecniche di progettazione architettura passiva e bioclimatica.
I lavori inizieranno dopo l'estate del 2025 e si prevede che saranno completati nel 2027/2028.


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