Calder, Alexander Foto Archivio Domus
Filadelfia (PA), USA, 22/7/1898 – New York (NY), USA, 11/11/1976 Nato da una famiglia di artisti, dopo la laurea in ingegneria meccanica e un periodo in cui svolge i più disparati impieghi, dal 1922 Calder inizia a studiare disegno ed esordisce con dipinti influenzati dal post-impressionismo. Nel 1926 si trasferisce a Parigi e realizza le prime sculture in filo di ferro, figure zoomorfe e ritratti. L’incontro con Mirò (1928) e con Mondrian (1930) segna profondamente l’artista che abbandona il figurativo e si orienta verso l’astrattismo. Nascono così all’inizio degli anni ’30 i “mobiles”, sculture astratte sospese in aria con un filo, e in seguito gli “stabiles”, grandi strutture in metallo fisse inserite nel tessuto urbano o nel paesaggio. Isolato rispetto alle avanguardie statunitensi e francesi, Calder è il primo artista nella storia della scultura, che abbandonata la tecnica scultorea tradizionale, ha fatto nascere un’opera plastica da una linea.